Nek, Freud, J-Ax e la psicologia facile

Caro Nek, quando si tira in ballo Freud bisognerebbe essere più precisi, altrimenti si rischia di creare ancor più confusione nel già confuso mondo della psicologia “facile” dove tutti si credono psicologi giudicando e pregiudicando, dimenticando quello che è alla base del lavoro di uno Psicologo serio: la mancanza di giudizio. Bella canzone comunque.

Lavoro e reddito di cittadinanza

Perchè è importante il lavoro? La risposta è articolata, ma tutto sommato semplice: il lavoro è il principale antidoto per i problemi psicologici legati alla sfera umorale e al disagio sociale. E’ chiaro che per funzionare devono essere applicate semplici regole:

1) il lavoro deve soddisfare la persona (il che significa che occorrerebbero strutture dedicate che organizzino il lavoro in merito ad attitudini e profili psicologici);
2) il lavoro deve essere produttivo (ogni persona deve sempre tenere vivo il giusto legame tra dovere e diritto ed entrambi devono essere soddisfatti, il dovere in fondo è un diritto della società);
3) il lavoro non deve mai essere un sopruso nè una ossessione, lo sviluppo tecnologico permetterebbe di lavorare meno e lavorare tutti;
4) devono essere evitate aberranti differenze di paga o di condizioni lavorative, sarebbe auspicabile una rotazione per i lavori meno accettabili;
5) un lavoro articolato su 5 ore max giornaliere con 2 giorni di riposo significherebbe recuperare la disoccupazione, alimentare i consumi, coltivare i propri interessi e agevolare il dialogo familiare.

Il reddito di cittadinanza, per quanto utile, non sarebbe in grado di risolvere problematiche di sbalzi umorali in quanto il soggetto non si sentirebbe realizzato e rischierebbe di alimentare condizioni patologiche di dipendenza.

Utopia? Forse, io parlo da psicologo!